Pubblichiamo le foto che hanno partecipato al concorso “Foto Libera Tutti”.
Tema del concorso era “Le piccole illegalità quotidiane”.
Grazie e complimenti a tutti i partecipanti.
Pubblichiamo le foto che hanno partecipato al concorso “Foto Libera Tutti”.
Tema del concorso era “Le piccole illegalità quotidiane”.
Grazie e complimenti a tutti i partecipanti.
Ecco il nuovo evento della Fattoria della Legalità, nato all’interno dell’incubatore di idee del progetto “Legami di creatività, gusto e territorio”.
Scarica: il programma – la locandina – il pieghevole
Terra è il nostro Pianeta, di cui vogliamo prenderci cura, ma anche la terra di questi luoghi stupendi, che ci regala i suoi frutti e ci nutre con amore.
Libera è il nome dell’associazione che lotta per un paese migliore, senza l’opprimente presenza della criminalità organizzata, ma è anche la voglia di esprimersi, di fare e di condividere… insieme.
Tutti, perché è a tutti che si rivolge questo evento: bambini, giovani e adulti, ognuno coi propri sogni, per coltivare la legalità in questa magica fattoria.
Terra Libera Tutti propone nel pomeriggio una serie di laboratori rivolti a bambini ed adulti. Poi un aperitivo musicale con i prodotti di Libera Terra, e quindi la condivisione della cena, in cui ognuno potrà portare ciò che vuole da mangiare, mentre per le bevande c’è il servizio bar della festa. Read more
C’è chi come Stefania ricorda le persone «fantastiche», grazie alle quali «ha imparato il valore delle parole legalità, uguaglianza amicizia». Chi invece come Giulia, riflette sulla parola uguaglianza, che pur nelle differenze, ha vissuto all’interno del campo: «nessuno si sente né superiore né inferiore rispetto agli altri, tutti aiutano tutti, tutti rispettano tutti». Chi come Angelica, sopra le note dei Jefferson Airplane, parla di crescita personale, stanchezza ma anche tanta allegria. Raffaele, invece, si affida a una poesia scherzosa quanto impegnata. Ecco le testimonianze dei ragazzi di Isola.
All’inizio non ci credeva nessuno. Perfino tra le fila dell’amministrazione locale di Isola del Piano c’era chi vedeva nella casa padronale e nei 6 ettari di terreni circostanti, su cui oggi sorge la “Fattoria della Legalità”, solo una montagna di guai di cui sbarazzarsi in fretta. Il comune limitrofo di Montefelcino, su cui ricadevano gran parte dei terreni e il ristorante della vecchia proprietà del boss Ruggero Cantone (responsabile di traffici e reati tra Lecco ed Erba che aveva eletto queste zone a suo “buen retiro”), lo aveva fatto: con il rifiuto di assumerne la gestione, aveva dato il via libera alla messa all’asta dei beni. E qui entra in scena l’attuale sindaco di Isola Giuseppe Paolini, allora vice in una giunta di Centrosinistra.Ingaggia una caparbia battaglia all’interno dell’amministrazione comunale, e nel 2006 il Comune si fa assegnare il bene. «Molti non erano d’accordo – ricorda Paolini -, obiettavano che ci volevano tanti soldi, che ci potessero essere delle vendette. Riuscii a portare consiglieri e assessori dalla mia parte, dicendo: che senso ha per una amministrazione pubblica, non avere il coraggio di affrontare certe problemi, di non di prendere il testimone di quanti erano morti nella lotta alla mafia».
Dovrebbe essere la svolta, e invece per quattro anni il bene viene abbandonato alla sua sorte. I parenti di Ruggero Cantone continuano ad entrare indisturbati nella loro ex proprietà, mentre un assessore pensa bene di accaparrarsi una parte dei terreni, senza versare corrispettivi al Comune. E’ in questi anni, che più di sessanta vecchi ulivi vengono venduti, dopo una transazione che rimarrà un mistero. Nel 2010, intanto Paolini, che nel frattempo si era dimesso, ritorna in comune questa volta da sindaco. Read more
«Sai cos’è, alcuni tra noi vengono perché ci sono loro, i ragazzi. Magari non te lo dicono, ma lo capisci dall’entusiasmo che ci mettono. Non li vedi mai così arzilli quando facciamo le nostre iniziative». Ci scherza su, Filiberto Gargamelli, capo lega dello Spi di Isola di Piano e di altri sette comuni del comprensorio. Intanto ha piazzato la sua roulotte nel parcheggio, e non si muove da qui, cadesse il mondo. Coordina i lavori, segue i giovani con discrezione, a volte anche nei loro problemi personali, e poi alla sera – dopo una giornata di lavoro e formazione – ci discute alla pari, senza troppi formalismi.
«Quando mi hanno riferito che da noi c’era la ‘Ndrangheta, per poco non cadevo dalla sedia. Ma come, ho pensato, proprio qui, in mezzo a queste montagne sperdute?». Mirko Ceci, giovane sindaco di Pietralunga, racconta alla platea lo stupore che provò quando seppe dai magistrati che stavano per confiscare un’intera vallata con tre casolari,a Col de la Pila, ai margini del comune che amministra e lo smarrimento dei molti: in paese, poco più di duemila abitanti nell’Alta Val Tiberina, pochi immaginavano che i clan potessero arrivare fin qui.
Continua la bella collaborazione tra la Fattoria della Legalità è un gruppo di dipendenti della Gemband, una società di telecomunicazioni che fino al 2010 contava 400 dipendenti quasi esclusivamente in Nord America e che il 1° giugno di quell’anno ha acquisito un nuovo ramo d’azienda con circa 2000 dipendenti sparsi in tutto il mondo, diventando così un’azienda globale.
Per celebrare questa data e per restituire alla comunità parte del successo ottenuto, GENBAND spinge i suoi dipendenti a spendere questa giornata di lavoro in attività di volontariato.
Dall’anno scorso, un gruppo di 7 dipendenti della filiale italiana, ha deciso di dedicare la loro giornata alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano donando anche delle attrezzature. I tecnici non hanno lavorato come specialisti delle telecomunicazioni, ma come l’hanno scorso si sono adoperati nella manutenzioni degli olivi del “Giardino della memoria”. Read more