Archive for Fattoria della Legalità

Mafia nelle Marche – Relazioni della Direzione Nazionale Antimafia

La DNA redige ogni anno un relazine sulle proprie attività. Qui si possono leggere i paragrafi dedicati alla nostra regione.

Relazione 2012

 

Mafia nelle Marche – Fratelli di Sangue

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Nel saggio “Fratelli di Sangue” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, pubblicato nel 2006, un breve paragrafo viene dedicato alla nostra regione. Puoi leggerlo qui.

 

Marche

Nelle Marche non manca nulla. C’è un litorale straordinario, un entroterra imprenditorialmente evoluto, con tante piccole e medie imprese, un porto, quello di Ancona, e un aeroporto, quello di Falconara, che garantiscono un collegamento con i mercati dell’Est. Qui le cosche calabresi hanno messo radici da poco, ma sono quasi tutte coinvolte nel traffico di sostanze stupefacenti e nel riciclaggio di denaro sporco. Nel febbraio 2002 un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha individuato articolazioni operative della ‘ndrangheta nella provincia di Pesaro-Urbino, dove si erano stabiliti elementi collegati alla famiglia Ursino-Macrì di Gioiosa Ionica, distinguendosi nella gestione di un rilevante traffico di cocaina proveniente dalla Calabria e diretto verso le Marche e l’Emilia Romagna. Sempre nelle Marche è stata scoperta una filiale della famiglia Alvaro di Sinopoli. Il punto di riferimento era Carmine Alvaro, residente ad Ancona, il quale, con cadenza settimanale, si riforniva di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, provenienti dalla Calabria. A insospettire gli inquirenti erano stati una serie di investimenti commerciali nell’area compresa tra Ancona, Marina di Montemorciano e Senigallia. La stessa operazione ha portato all’arresto del latitante Antonio Alvaro. Nel 2006 a Matelica, in provincia di Macerata, è finita la latitanza di Vincenzo Ficara, elemento di spicco dell’omonimo clan di Reggio Calabria.

Piantumazione olivi rinviata al 16 marzo…. non mancare

ipad_Greece-16-marchA casa delle troppe piogge che hanno reso impraticabile il terreno, dobbiamo rinviare di una settimana la giornata per la piantumazione degli olivi nel Giardino della Memoria alla Fattoria della Legalità.

La faremo Domenica 16 marzo 2014.

Invitiamo tutti a partecipare, saremo lì dalle 9.30 al pomeriggio. Pranzeremo insieme con panini.

Vi chiediamo solo il favore di comunicarci la vostra presenza per motivi organizzativi, scrivendo a

fattoria@altraofficina.it

Spargete la voce!!!

 

 

Il giardino della memoria: aggiornamenti

OliBOT“Il giardino della memoria” è il nome che daremo all’oliveto che ri-pianteremo il prossimo 9 marzo alla Fattoria della Legalità. Lo chiameremo così perchè sarà un oliveto in ricordo di persone che hanno perso la vita per difendere un’idea di giustizia. Ogni olivo porterà il nome di una vittima innocente di mafia.

Abbiamo lanciato un appello a sostenere questo progetto, e abbiamo già ricevuto le prime risposte concrete. Organizzazioni come l’Associazione Nazionale Magistrati, comuni come Fratterosa, privati cittadini come il sig. Raffaele Natella. Il Sindacato Italiano Pensionato della CGIL si è mosso addirittura a livello nazionale annunciando un proprio contributo, mentre la CGIL di Pesaro e Urbino ci ha invitati a presenziare al congresso provinciale con un banchetto in cui “piazzeremo” gli OliB.O.T., dove BOT sta per Buoni Oleari del Territorio. Ciascun congressista potrà sottoscrivere la quota che vorrà e partecipare così al ripristino.

Ci si può aggiungere in ogni momento alla sottoscrizione, anche dopo il 9 marzo, perchè il Giardino della memoria non sarà piantato una volta per tutte, ma continuerà a crescere, come speriamo possa crescere sempre più la corresponsabilità di un territorio che sceglie la convivenza civile invece del sopruso.

Chi volesse contribuire può continuare a usare il

codice IBAN IT42B0501802600000000144077

intestato all’associazione di volontariato “Fattoria della Legalità ONLUS”.

All’ingresso del Giardino della Memoria posizioneremo un cartello, con la mappa degli Olivi e i nomi delle figure a cui saranno dedicati. Sullo stesso cartello ricorderemo anche tutte le organizzazioni e le persone che hanno contribuito, con contributi monetari, o con le proprie braccia e idee, a realizzarlo.

Banner-21-marzo-2014Intanto, per la giornata del 9 marzo, hanno già confermato la loro presenza gli Scout CNGEI, alcuni detenuti del carcere di Pesaro che usciranno in permesso per collaborare, e anche alcune persone che avevano partecipato alla piantumazione di novembre, allora come detenuti, oggi come uomini liberi che hanno terminato di scontare la loro pena.

Chi volesse partecipare è invitato a presentarsi il 9 marzo, possibilmente munito di vanga/pala e scarponi adatti al fango, dalle ore 9.30 in poi alla Fattoria della Legalità. L’iniziativa rientra nei “100 passi verso la XIX giornata della memoria e dell’impegno” che i gruppi di Libera stanno promuovendo in tutta Italia in preparazione alla manifestazione del 22 marzo a Latina.

Per saperne di più scarica la presentazione e vai al sito della giornata.

 

Ripiantiamoli

DSCN4787Il furto degli olivi è stato un gesto infame che dimostra ancora una volta che bisogna tenere alta la guardia e rispondere al sopruso e alla violenza con una nuova cultura della corresponsabilità.

Proprio per dare un segnale chiaro in questo senso, Libera Pesaro e Urbino, l’Associazione Fattoria della Legalità e diverse altre organizzazioni con cui collaborano, hanno deciso di riprogrammare una giornata di volontariato per ripiantare tanti ulivi quanti ne sono stati rubati, anzi, molti di più.

Dopo il triste episodio, molti hanno espresso la propria solidarietà ed il desiderio di contribuire, economicamente o in altra forma, a ripristinare l’oliveto.

La prima organizzazione a muoversi in questo senso è stata la sezione marchigiana dell’Associazione Nazionale Magistrati, da sempre vicina ai ragazzi che stanno dando vita all’esperienza della Fattoria.

Chiunque altro voglia contribuire a questa operazione di ripristino e in generale alle attività che stiamo portando avanti sul bene confiscato, può versare un contributo sul conto corrente identificato dal

codice IBAN IT42B0501802600000000144077

intestato all’associazione di volontariato “Fattoria della Legalità ONLUS”.

Chi volesse collaborare in altro modo può contattarci scrivendo a pesaro.urbino@libera.it.

La giornata di piantumazione degli olivi è in via di programmazione per il prossimo 9 marzo 2014.

Il furto degli olivi ci riguarda…

1176186_10201657883987209_1080607794_nHa fatto notizia in questi giorni il furto alla Fattoria dei 40 olivi che avevamo piantato nelle due giorante di volontariato di Novembre. Peccato che non facciano altrettanto notizia le giornate che diversi gruppi di persone dedicano alla vita del bene confiscato. Peccato, perchè se dessimo più spazio alla cultura della legalità che a quella dell’illegalità, anche sui mezzi di informzione, forse potrebbero diffondersi meglio alcuni valori positivi, perchè l’esempio insegna, nel bene e nel male.

Questa amarezza si aggiunge a quella del furto. Non certo per il valore economico degli ulivi, che si aggira intorno ai 250 euro, ma per il suo significato rispetto alla cultura in cui viviamo.

Sul terreno del bene confiscato, al momento del sequestro da parte delle forze dell’ordine, c’erano diverse decine di olivi, adulti questi, di un valore molto maggiore delle esili piantine messe a dimora a novembre. Qugli olivi sono stati rubati mentre il bene era sotto confisca. E non li ha rubati il clan criminale che abitava la casa, ma qualcuno sul territorio. Non un’organizzazione a delinquere di stampo mafioso, ma qualcuno che vive nelle comunità attorno al bene.

Quel furto, anni fa, era un monito per tutti noi. Le mafie nascono dove le difese del territorio sono deboli. La grande criminalità prospera e si radica dove sono deboli i valori del vivere civile e il rispetto per il bene comune e per la comunità. Chissà quante persone sanno chi rubò quegli olivi, ma nessuno ha denunciato nessuno, e questa, purtroppo, si chiama omertà, la stessa che ha reso grandi e potenti le mafie nel mondo. Read more

17 e 24 novembre 2013 – Aria Libera alla Fattoria della Legalità

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Il 17 e il 24 novembre, alla Fattoria della Legalità, si sono svolte due giornate di volontariato che però sono diventate qualcosa di molto più importante.

Il pretesto era piantare un oliveto in sostituzione di quello “trafugato” dopo la confisca. Abbiamo coinvolto un gruppo scout CNGEI di Pesaro, un gruppo scout FSE di Fano, i ragazzi che hanno fatto il campo questa estate e un gruppo di detenuti e detenute del carcere di Pesaro che, accompagnati da una volontaria, hanno usufruito di un permesso per lavorare assieme a noi all’aria aperta e Libera della Fattoria.

E dopo il lavoro, in entrambe le giornate, oltre a pranzare assieme, ci siamo fermati a discutere, a far dialogare tutte queste persone attorno all’idea di legalità, per andare oltre i luoghi comuni e le facili definizioni, mettendoci tutti un po’ in discussione.1424328_10201348690982622_1011812190_n

Il 24 abbiamo anche incontrato un gruppo di giovani artisti per progettare assieme un murales che vorremmo realizzare sul muro di cinta della fattoria, per trasformarlo in un “libro di testo” sulla legalità.

Forse in questa occasione, più che in ogni altra iniziativa, abbiamo sentito forte il senso del recupero di questo bene confiscato.

Galleria Foto

Ricordi e pensieri

Lettera degi Scout CNGEI

I pensieri dei detenuti

Michele Altomeni

 

17 e 24 novembre 2013 – Aria Libera, cosa c’era?

IMG_0369Il 17 e il 24 novembre 2013 ci siamo detti che la Fattoria della Legalità è un luogo magico. Abbiamo vissuto una di quelle esperienze che ci fanno sentire forte il senso di quello che stiamo facendo lì.

Nessuna parola e nessuna fotografia potranno mai rendere le emozioni che abbiamo condiviso, ma è doveroso, da parte nostra, provarci comunque, raccontandovi quel che c’è stato.

 

C’erano i soliti, quelli che alla Fattoria ci vanno, di tanto in tanto, per respirarne l’aria, un’aria che lì ci sembra più Libera… Filiberto, Catia, Simona, il Sindaco, Teresa, Barbara…. E pensi all’antipolitica, e pensi a quelli che vorrebbero abolire i sindacati, quelli che dicono che tanto sono tutti uguali. E pensi che vorresti portali qui, alla Fattoria a passare qualche giornata con queste persone, a vivere sulla propria pelle che non sono per niente tutti uguali. Read more

24 novembre – FL

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Il recupero sociale di un bene confiscato richiede anche piccoli gesti simbolici e rituali. Sul cancello della Fattoria c’erano le iniziali del mafioso. Il 24 novembre 2013 le abbiamo sostituite con la F e la L della Fattoria della Legalità…

I pensieri dei detenuti

IMG_0367Anche i ragazzi del carcere ci hanno lasciato i loro pensieri dopo le giornate passate insieme.

Prima di tutto hanno voluto dare un senso alla parola legalità a partire dalle lettere che la compongono:

Liberi di
Essere
Giustizia
Amicizia
Lavoro
Istruzione
Tenacia
Associazione Libera!!!
Una di noi

(I ragazzi sezione semilibertà Casa Circondariale Pesaro)

Scrivo in nome della popolazione detenuta.
Noi che una volta abbiamo deciso di passare sopra ciò che noi tutti chiamiamo legge.
Nell’incontro di domenica scorsa ho sentito a tanti parlare di scelta.
E’ vero essere legale o meno può essere una scelta, c’è chi ha la possibilità di poter decidere, c’è chi è costretto, c’è chi non sa cosa può essere illegale.
Fin da piccoli ci insegnano i principi, le norme di cortesia, morale e anche civili.
Ma perché non si parla della legalità, si pensa che non si può sbagliare ma ci vuole poco.
Sono sicura che tutti noi  abbiamo capito perché oggi siamo capaci di poter consigliare.
Noi siamo vere testimonianze.
Io, in nome di tutti vi ringrazio perché se voi siete qui è perché anche voi credete in noi….Grazie”
                                                                                                                          DAIONI  GALARZA

“La legalità è la base fondamentale di uno stato democratico e civile”

“La legalità è giustizia, lavoro, uguaglianza”