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Lettere e poesie scritte a mano: studenti e volontari raccontano la loro esperienza nel campo di Isola del Piano

WP_20150723_11_03_48_ProC’è chi come Stefania ricorda le persone «fantastiche», grazie alle quali «ha imparato il valore delle parole legalità, uguaglianza amicizia». Chi invece come Giulia, riflette sulla parola uguaglianza, che pur nelle differenze, ha vissuto all’interno del campo: «nessuno si sente né superiore né inferiore rispetto agli altri, tutti aiutano tutti, tutti rispettano tutti». Chi come Angelica, sopra le note dei Jefferson Airplane, parla di crescita personale, stanchezza ma anche tanta allegria. Raffaele, invece, si affida a una poesia scherzosa quanto impegnata. Ecco le testimonianze dei ragazzi di Isola.

« Grazie a questa esperienza ho imparato il valore della parola legalità, uguaglianza e amicizia. Le persone che mi hanno accompagnato in questa settimana sono fantastiche. Ognuna di loro ha lasciato un segno per rendere meraviglioso e unico questo campo. Abbiamo voluto riportare allo splendore un bene confiscato alla mafia e abbiamo capito che tutti insieme possiamo fare grandi cose».
Stefania, 17 anni Read more

Un video sul Campo 2015

L’Intervista. Isola del Piano, il sindaco Giuseppe Paolini: «Contro la mafia, la scelta di campo è arrivata dai giovani e dagli anziani».

WP_20150722_17_46_00_ProAll’inizio non ci credeva nessuno. Perfino tra le fila dell’amministrazione locale di Isola del Piano c’era chi vedeva nella casa padronale e nei 6 ettari di terreni circostanti, su cui oggi sorge la “Fattoria della Legalità”, solo una montagna di guai di cui sbarazzarsi in fretta. Il comune limitrofo di Montefelcino, su cui ricadevano gran parte dei terreni e il ristorante della vecchia proprietà del boss Ruggero Cantone (responsabile di traffici e reati tra Lecco ed Erba che aveva eletto queste zone a suo “buen retiro”), lo aveva fatto: con il rifiuto di assumerne la gestione, aveva dato il via libera alla messa all’asta dei beni. E qui entra in scena l’attuale sindaco di Isola Giuseppe Paolini, allora vice in una giunta di Centrosinistra.

Ingaggia una caparbia battaglia all’interno dell’amministrazione comunale, e nel 2006 il Comune si fa assegnare il bene. «Molti non erano d’accordo – ricorda Paolini -, obiettavano che ci volevano tanti soldi, che ci potessero essere delle vendette. Riuscii a portare consiglieri e assessori dalla mia parte, dicendo: che senso ha per una amministrazione pubblica, non avere il coraggio di affrontare certe problemi, di non di prendere il testimone di quanti erano morti nella lotta alla mafia».

Dovrebbe essere la svolta, e invece per quattro anni il bene viene abbandonato alla sua sorte. I parenti di Ruggero Cantone continuano ad entrare indisturbati nella loro ex proprietà, mentre un assessore pensa bene di accaparrarsi una parte dei terreni, senza versare corrispettivi al Comune. E’ in questi anni, che più di sessanta vecchi ulivi vengono venduti, dopo una transazione che rimarrà un mistero. Nel 2010, intanto Paolini, che nel frattempo si era dimesso, ritorna in comune questa volta da sindaco. Read more

Lavoro nelle scuole e materiali di riuso: così i nonni e i ragazzi di Isola del Piano fanno rinascere la Fattoria della Legalità.

WP_20150723_10_28_00_Pro«Sai cos’è, alcuni tra noi vengono perché ci sono loro, i ragazzi. Magari non te lo dicono, ma lo capisci dall’entusiasmo che ci mettono. Non li vedi mai così arzilli quando facciamo le nostre iniziative». Ci scherza su, Filiberto Gargamelli, capo lega dello Spi di Isola di Piano e di altri sette comuni del comprensorio. Intanto ha piazzato la sua roulotte nel parcheggio, e non si muove da qui, cadesse il mondo. Coordina i lavori, segue i giovani con discrezione, a volte anche nei loro problemi personali, e poi alla sera – dopo una giornata di lavoro e formazione – ci discute alla pari, senza troppi formalismi.
Ed eccoli i ragazzi della Fattoria della Legalità di Isola di Piano, una trentina in tutto, età compresa tra i 15 e i 24, compresi i sei volontari che danno una mano a gestire le attività del campo promosso da Libera e Arci, assieme allo Spi e ad altre sei associazioni. In questi giorni lavorano – sotto il sole – alla realizzazione di un barbecue con materiali di riuso e tecniche tanto ecologiche quanto antiche. La Fattoria è un cantiere a cielo aperto. Sotto la direzione dell’architetto Andrea Cecconi, c’è chi impasta l’argilla ricavata dalle colline circostanti, con acqua, sabbia e paglia, chi lavora con la betoniera, chi piazza i bancali. Usati come casseri vengono poi riempiti di questa speciale calce fatta di terra e scarti agricoli, per sostenere il barbecue. Una volta completati, i bancali vengono coperti da una speciale sostanza per renderli ignifughi, e sopra di essi si edificano i muri alla maniera contadina, con un misto di acqua, terra e sterco di cavallo come amalgama. Si lavora spalla a spalla. Filiberto, Luigi, Aldo, Luciano dello Spi insegnano ad usare gli attrezzi del mestiere, i ragazzi imparano. Read more

«La mafia? La batti con il lavoro». Storie di vecchia e nuova resistenza tra Pietralunga e Isola del Piano

WP_20150722_16_24_07_Pro«Quando mi hanno riferito che da noi c’era la ‘Ndrangheta, per poco non cadevo dalla sedia. Ma come, ho pensato, proprio qui, in mezzo a queste montagne sperdute?». Mirko Ceci, giovane sindaco di Pietralunga, racconta alla platea lo stupore che provò quando seppe dai magistrati che stavano per confiscare un’intera vallata con tre casolari,a Col de la Pila, ai margini del comune che amministra e lo smarrimento dei molti: in paese, poco più di duemila abitanti nell’Alta Val Tiberina, pochi immaginavano che i clan potessero arrivare fin qui.
Dipana il racconto davanti ai volontari che per il terzo anno di fila, animano il campo della legalità su quegli stessi terreni che una volta appartenevano ai De Stefano, una famiglia legata a doppio filo alla mafia calabrese, luogo di transito di latitanti in fuga. Ragazzi che arrivano dal Veneto, dalla Toscana, dal Lazio, addirittura dalla Sicilia, per riconquistare metro a metro spazi di legalità, con azioni concrete, come costruire un capanno per gli attrezzi, coltivare patate, ripristinare la scoscesa strada che porta alla vallata. A cui per una sera, si uniscono i ragazzi del Campo della Legalità di Isola di Piano, a 60 chilometri da qui, oltre le colline. Per una sera insieme, seguendo il filo rosso che unisce la mitica guerra partigiana all’invasore, che vide Pietralunga conquistarsi una medaglia al valor militare, alla resistenza di oggi, quella alle mafie, che qui trovano nuove terre di approdo. Nell’unica piazza del paese, di impronta medievale, un parterre ricco mette a confronto le esperienze sul campo nel contrasto alle mafie. Oltre a Ceci, è arrivato qui il sindaco di Isola, Giuseppe Paolini, i segretari dello Spi di Umbria, Marche e Calabria, la segretaria nazionale dei pensionati della Cgil Lucia Rossi. Read more

Gemband day 2015 – Un gradito ritorno

2015-05-29 21.54.58-1Continua la bella collaborazione tra la Fattoria della Legalità è un gruppo di dipendenti della Gemband, una società di telecomunicazioni che fino al 2010 contava 400 dipendenti quasi esclusivamente in Nord America e che il 1° giugno di quell’anno ha acquisito un nuovo ramo d’azienda con circa 2000 dipendenti sparsi in tutto il mondo, diventando così un’azienda globale.

Per celebrare questa data e per restituire alla comunità parte del successo ottenuto, GENBAND spinge i suoi dipendenti a spendere questa giornata di lavoro in attività di volontariato.

2015-05-29 15.18.45Dall’anno scorso, un gruppo di 7 dipendenti della filiale italiana, ha deciso di dedicare la loro giornata alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano donando anche delle attrezzature. I tecnici non hanno lavorato come specialisti delle telecomunicazioni, ma come l’hanno scorso si sono adoperati nella manutenzioni degli olivi del “Giardino della memoria”. Read more

E!State Liberi – Terzo Campo di Mediattivismo alla Fattoria

LocandinaDall’8 al 15 luglio alla Fattoria della Legalità si è svolto il terzo campo di volontariato e mediattivismo di Libera. Negli incontri di formazione i volontari sono stati formati e preparati sulle tecniche e gli strumenti utili alla comunicazione multimediale in questa fase di evoluzione delle tecnologie. Tra i tanti argomenti affrontati ci sono stati due focus specifici: uno sulla Tav e uno sulla Terra dei fuochi.

Qui di seguito alcuni materiali prodotti dai ragazzi e con i ragazzi. Read more

Coltivare i frutti della legalità – Campo antimafie 2014 (II edizione)

“Campo Antimafie – Coltivare i frutti della legalità – 2014”.

Il racconto in un video

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Qui puoi scaricare la locandina, e qui la cartolina.

locandina Campo 2014

Un Ulivo per Attilio – 12 luglio 2014

Un Ulivo per AttilioE’ il 24 Gennaio del 2005, un tranquillo lunedì: Attilio è al suo negozio, pronto a chiudere di lì a poco. I sicari entrano e gli sparano 5 colpi, ma si tratta di un errore.

Nella faida di Scampia il clan Di Lauro, in lotta con gli Scissionisti, manda dei killer inesperti ad uccidere Salvatore Luise, nipote del boss Rosario Parente. Ma questi sbagliano obiettivo spezzando l’ennesima vita innocente delle feroci guerre di camorra.

 

Sabato 12 luglio, alla Fattoria della Legalità, abbiamo piantato ancora un olivo della memoria, proprio in ricordo di Attilio, alla presenza dei suoi famigliari.

www.attiliovive.it

Scarica la locandina

I tecnici di una multinazionale volontari in Fattoria

GENBAND Day – Venerdì 30 Maggio 2014

il gruppo GenbandLa Soc. GENBAND, una multinazionale americana delle Telecomunicazioni, con più sedi anche in Italia, per festeggiare la ricorrenza dell’acquisizione di un importante ramo dell’Azienda, avvenuta il 1° Giugno 2009, ogni anno propone nella giornata del 1° Giugno il “Genband day”, offrendo la possibilità ai suoi dipendenti di svolgere in questo giorno attività di volontariato.

Essendo venuti a conoscenza di questa prassi aziendale, da un dipendente della stessa Società, residente a Fano, abbiamo subito presentato loro la Fattoria della Legalità, invitandoli, quindi a svolgere la prevista attività di volontariato proprio presso la nostra Associazione.

tecnici genband alla fattoriaEssendo quest’anno il 1° Giugno Domenica, la giornata di volontariato è stata anticipata a Venerdì 30 Maggio. Così Venerdì scorso sono venuti sei tecnici della GENBAND, provenienti dalle sedi di Roma, Milano e Torino presso la Fattoria della Legalità di Isola del Piano per offrire una giornata di lavoro, non da specialisti delle Telecomunicazioni, ma per ripulire l’ “Uliveto della memoria”, mediante zappe, falcetti e rastrelli, appositamente acquistati e lasciati poi in dono alla stessa Fattoria della Legalità. Invece di trascorrere la giornata dietro la scrivania, utilizzando computer e stampanti, i sei tecnici hanno quindi trascorso una intera giornata all’aria aperta insieme ai volontari dell’Associazione LIBERA a ripulire dalle erbacce gli ulivi piantati nello scorso mese di Marzo. E’ stato veramente bello trascorrere una giornata di sole a ripulire l’uliveto della memoria e conoscere questi generosi uomini, felici di offrire la loro giornata di volontariato a sostegno della Fattoria della Legalità, impegnata a sostenere la lotta contro i soprusi verso i più deboli e contro ogni tipo di mafia. Read more